Maggio 2016  
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  Placchette (e medaglie) in bronzo

Medaglie aretiniane “satiriche”

In un interessante articolo sull'iconografia di Pietro Aretino (1492-1557), al secolo Pietro Bacci, pubblicato nell'ormai lontano 1992 sulla Rassegna di Studi e Notizie del Castello Sforzesco di Milano, l'autore Ettore Camesasca si occupa delle medaglie convenzionalmente note come satiriche
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  Manoscritti

Una raccolta manoscritta di sonetti erotici

Stava sepolto da almeno una vita sul pavimento polveroso della soffitta, là sotto una montagna di carte “inutili”, di biglietti, di lettere dal francobollo strappato, di giornali e di riviste spiegazzati … il quaderno manoscritto di poesia erotica che  
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  Scultura in marmo

Un Diogene in marmo firmato Camillo Broggi

Di Camillo Broggi, scultore milanese di fine Ottocento assai poco noto, presentiamo una scultura in marmo raffigurante Diogene.
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Studi sul mobile lombardo

Cassone cremonese intagliato e sua decifrazione

Questo cassone manierista, presumibilmente di produzione seicentesca, può apparire a molti di difficile identificazione sul piano della provenienza geografica per alcuni elementi ibridi che lo contraddistinguono
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Mobile regionale. Anastatiche


Con Divani Rococò in Italia settentrionale prosegue la pubblicazione anastatica degli articoli sui mobili regionali già apparsi sul mensile Cose Antiche.

Divani Rococò in Italia settentrionale
Elenco articoli della serie

   
 

 

 
 



 

Francesco da Sangallo, San Giovanni Battista (1515-1520 circa)

Bivigliano (Fi) pieve di San Romolo

Fece di scoltura di legname e colorì”. La scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze

a cura di Alfredo Bellandi

Firenze, Uffizi, 21 marzo – 28 agosto 2016



 
 

Sgarbi e Piero a confronto

Sfruttando una vacanza tra Marche e Romagna ho visitato sia la mostra curata da Vittorio Sgarbi a Palazzo Campana a Osimo (An) sulla collezione Cavallini-Sgarbi, sia quella su Piero della Francesca presso il complesso di san Domenico a Forlì, due mostre che fanno discutere.
Mi ero deciso di vedere la mostra di Forlì, annunciatami come una mostra “su Piero senza Piero”, in base al felice confronto tra la Madonna della Misericordia e un ritratto di modella di Casorati, che incarna perfettamente lo spirito e le intenzioni di questa esposizione. Ci sono insigni opere del Novecento italiano e qualche ottimo dipinto rinascimentale, ma pochissime cose di Piero: il san Girolamo e un donatore, una piccola santa Appollonia in precarie condizioni e una Madonna con Bambino (supposta opera prima) in uno stato ancora peggiore.
Anche per quanto riguarda la mostra di Sgarbi a Osimo, resterebbe probabilmente deluso chi vi si recasse attratto dal richiamo di Lotto, Artemisia e Guercino. C’è molto altro, ma le vere stelle della mostra, a mio avviso, sono Ignaz Stern, splendido pittore barocchetto e Pietro Liberi, quest’ultimo con due dipinti strepitosi: Loth e le figlie ed Ester ed Assuero. Consiglio di non perdere il video di Elisabetta Sgarbi nel quale Vittorio Sgarbi e Luciano Emmer visitano la casa di Sgarbi al buio, puntando una pila su varie opere, commentandole, finché le batterie non si esauriscono. Nella sua semplicità è una prova magistrale.


 
 
A.Bardelli